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L’ADDOMINOPLASTICA

addome

La prova costume si sta avvicinando e il sogno di ogni donna é di arrivare a tale momento con il giusto fisico.

A proposito di ciò oggi con il Dott. Pedrale

parliamo dell’addominoplastica.

Dott. Pedrale, in quali casi si può ricorrere ad un intervento di questo tipo?

Si può riccorrere all’addominoplastica per ottenere un addome sodo e rimodellato. L’addominoplastica, infatti, rimuove l’accumulo adiposo e gli eccessi cutanei e rassoda la struttura dei muscoli retti addominali.

L’ intervento si rende consigliabile a questa tipologia di pazienti:

  • Soggetti con marcata adiposità addominale ed insufficiente elasticità cutanea
  • Donne che, a seguito di una gravidanza, hanno visto un marcato deterioramento della tonicità addominale
  • Soggetti che a seguito di un importante incremento di peso e successivo rapido dimagrimento si trovano con un eccessiva abbondanza cutanea

 

Come si effettua l’ intervento?

Esso si effettua in anestesia generale e dura da un mino di 1 ora e mezza ad un massimo di 3 ore e consiste in due fondamentali passaggi chirurgici:

    LE INCISIONI:
    – Incisione bassa ed orizzontale che corre subito sopra i peli del pube
    – Incisione circolare attorno all’ ombelico

 LIFITING ADDOMINALE: Dall’incisione soprapubica si solleva la cute dell’addome per rimettere in tensione i muscoli addominali. Quindi si asporta l’ eccesso di grasso e di cute dall’ addome con l’ eliminazione di tutte le eventuali smagliature dalla zona sottombelicale. A questo punto la cute dell’addome viene rimessa in tensione e rimodellata in modo armonico e naturale.

Dott. Pedrale, il post operatorio è doloroso? E quanto dura?

Il paziente, nell’ immediato post operatorio, avrà un bendaggio elastico compressivo che avrà la funzione di contenere il gonfiore della zona operata e per far in modo che il paziente mantenga la giusta postura.

Egli dovrà assumere alcuni farmaci, rimanere a riposo, evitare di mantenere una postura eccessivamente eretta ed evitare sforzi fisici.

Non ci si dovrà esporre alla luce solare per i successivi due mesi poiché potrebbero formarsi delle macchie cutanee, l’ attività sportiva, invece, potrà riprendere progressivamente dopo circa 30 gg, senza esagerare con gli sforzi eccessivi.

 

11 settembre 2014 Commenti disabilitati Approfondimenti, News

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