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La mia amica protesi

D: Buongiorno dottor Pedrale, molto spesso le donne si chiedono se il seno rifatto è riconoscibile alla vista o al tatto, cosa può rispondere loro?

R: Le protesi, soprattutto impiantate sotto il muscolo pettorale, se di dimensioni e tipo adeguate alla paziente non sono percepibili alla vista e al tatto. Nel caso contrario in cui esse dovessero sentirsi o vedersi si potrebbe ricollegare la cosa ad un forte dimagrimento e un impianto sotto ghiandolare, in quanto il primo crea una diminuzione di strato adiposo che compone la seconda.

D: In cosa consiste il post operatorio?

R: Al giorno d’oggi gli interventi di mastoplastica additiva vengono svolti in Day Hospital e successivamente all’intervento la paziente potrà, dopo qualche ora, tornare a casa.

Si percepirà lieve dolore e particolare stanchezza data dalla sedazione profonda, dall’anestesia locale e dallo stress emotivo perciò si consiglia di non esser da sole la prima notte dopo l’intervento. Per quel che riguarda i giorni successivi le proprie attività quotidiane si possono riprendere tranquillamente dopo qualche giorno mentre si consiglia di evitare, per almeno tre/ quattro settimane, sforzi con le braccia,sport leggeri ( per quelli pesanti si consiglia di attendere almeno 6 settimane) e il prendere oggetti collocati in alto o in basso.

D: Il dubbio che hanno molte donne è sul dover sostituire o meno le protesi mammarie dopo circa 10/ 15 anni, Lei cosa consiglia?

R: Le ultime generazioni di protesi hanno anche una durata più lunga di 20 anni ma la sostituzione è comunque consigliata poiché, come tutti i materiali, anche quelli delle protesi mammarie sono soggette ad usura. Per evitare quindi un eventuale scoppio delle protesi, che potrebbe portare a problemi anche gravi alla paziente, la sostituzione è caldamente consigliabile.

D: E’ vero che l’installazione di protesi mammarie aumenterebbe il rischio di tumori alla mammella?

R: Nonostante ci sia stato molto clamore a proposito dell’argomento, studi effettuati in diversi Paesi hanno dimostrato con chiarezza che le protesi mammarie di ultima generazione non aumentano il rischio di tumore alla mammella. Peraltro, come effetto secondario, si registra che, nel caso di tumore mammario, le pazienti portatrici di protesi lo notano in una fase iniziale, questo perché sottoposte ad attenzioni e controlli più frequenti rispetto alle altre donne.

11 settembre 2014 Commenti disabilitati Approfondimenti

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