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La ricostruzione della mammella dopo mastectomia

In quali casi e’ possibile ricostruire la mammella?

La ricostruzione della mammella è oggi praticamente sempre possibile dal punto di vista tecnico. Ogni donna mastectomizzata può sottoporsi all’ intervento ricostruttivo, se lo desidera, secondo tempi e modalità variabili che vengono concordati col chirurgo plastico che effettua o che ha effettuato la mastectomia, con l’ oncologo che s’ interessa di eventuali terapie complementari e con il chirurgo plastico che si occupa della ricostruzione. Studi più che decennali, eseguiti in tutto il mondo, hanno mostrato in modo concorde che la ricostruzione mammaria, comunque effettuata, non influisce sul decorso della malattia né complica il successivo controllo clinico e radiologico della paziente; anche eventuali terapie, che devono essere praticate in un certo numero di casi, sono compatibili con l’ intervento ricostruttivo.

Quando e’ opportuno procedere alla ricostruzione?

In molti casi è oggi possibile iniziare o, addirittura, completare la ricostruzione immediatamente dopo la mastectomia durante lo stesso intervento chirurgico. La decisione se effettuare una ricostruzione immediata viene presa di comune accordo dal chirurgo che esegue la mastectomia, dal chirurgo plastico e dalla paziente.
Se non si opta per una ricostruzione immediata, è opportuno attendere alcuni mesi per consentire una completa guarigione delle ferite e il termine di eventuali terapie complementari.
In ogni modo la ricostruzione può essere praticata anche a distanza di molti anni dal primitivo intervento di mastectomia con risultati morfologici finali ugualmente soddisfacenti.

Quali sono gli obiettivi nella ricostruzione mammaria?

Le attuali migliori possibilità tecniche consentono di soddisfare alcuni obiettivi fondamentali per un’ adeguata ricostruzione mammaria.
E’ possibile risolvere i problemi che costantemente si presentano, cioè, in particolare, l’ assenza di un volume mammario e dell’ areola-capezzolo ed anche i difetti che sono evidenti solo occasionalmente quali l’ assenza del pilastro ascellare anteriore ed il deficit infraclaveare al di sopra della regione mammaria.
Lo scopo che attualmente ci si può prefiggere è di ottenere una mammella naturale per forma, volume e proiezione, simmetrica con quella controlaterale e ben proporzionata al corpo della paziente.

Come viene ricostruita la mammella?

Esistono numerose tecniche ricostruttive, ognuna delle quali può consentire, nel singolo caso, un migliore risultato in relazione al tipo di mastectomia ed alla differente conformazione del corpo della donna.
Molto semplicemente, possono essere considerate, da una parte, tecniche che prevedono l’ inserimento di una protesi e, dall’ altra, tecniche che prevedono una ricostruzione senza l’ impiego di corpi estranei utilizzando unicamente tessuti autologhi, cioè della paziente stessa.

11 settembre 2014 Commenti disabilitati Approfondimenti, News

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