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Seno, rughe e occhi

glutei

Gli interventi chirurgici più richiesti e le tecniche impiegate: dal laser al lifting.

Vediamo ora insieme all’esperto quali sono gli interventi più richiesti dalle donne e dagli uomini, perché e i loro benefici.

MASTOPLASTICA
Seno troppo piccolo o cadente o anche troppo grande può essere fonte di tormento per molte donne. Da qui lascelta di ricorrere alla mastoplastica. Quella additiva consiste nell’introduzione al di sotto della mammella (tramite incisione intorno all’areola, nel cavoascellare o nel solco mammario) di protesi al silicone di diverso volume e proiezione. Quella riduttiva è indicata per questioni psicologiche (imbarazzo, insicurezza derivante) e fisiologiche (maggiore sforzo della colonna vertebrale e postura sbagliata).

Infine è possibile sollevare un seno cadente (mastopessi) senza l’ausilio di protesi, ma rimodellandolo e ricollocandolo più in alto sul torace.

LIPOSUZIONE
È una tecnica chirurgica che, mediante l’utilizzo di sottili cannule aspiranti, permette il rimodellamento corporeo. Da circa 15 anni si è evoluta grazie all’ideazione di una nuova tecnica di liposuzione superficiale che consente, in mani capaci, una vera e propria liposcultura, cioè un rimodellamento corporeo globale tridimensionale di tutte le disarmonie del corpo legate ad accumuli di grasso, permettendo di ottenere risultati decisamente superiori rispetto alla liposuzione convenzionale.
Infatti, con la liposcultura è possibile sgrassare il tessuto sottocutaneo in profondità e in superficie sfruttando al massimo la capacità di retrazione della pelle che pertanto si adatta alle nuove forme corporee senza rilasciarsi.

BLEFAROPLASTICA
Blefaroplastica elimina l’eccesso di pelle presente nella palpebra superiore e le borse che si formano sotto l’occhio (borse palpebrali). Alla blefaroplastica convenzionale possiamo associare, a seconda delle indicazioni cliniche, un lifting medio-facciale, per risollevare la porzione intermedia del viso, un lipofilling, cioè un riempimento con il proprio grasso dell’arcata orbitaria, una cantopessi, cioè un sollevamento dell’angolo esterno dell’occhio o un lifting del sopracciglio.

RINOPLASTICA
È il più classico degli interventi chirurgici estetici: il rifacimento del naso. Può essere scelto per ridurre la lunghezza o variare la forma del naso (per eliminare la “gobba” in alcuni casi) ma anche per correggere deviazioni del setto nasale o l’ipertrofia dei turbinati che possono ostacolare la respirazione.

LIFTING
Ovvero: “solleva”, tira la pelle cadente in modo da creare un effetto di ringiovanimento attraverso un viso più liscio. Attraverso delle incisioni effettuate intorno alle orecchie o tra i capelli (in modo da non lasciare segni) si effettua uno scollamento sottocutaneo e/o retromuscolare e successivamente si traziona e si rimuove il tessuto eccedente.

AUMENTO DEGLI ZIGOMI
Il metodo più semplice è quello non chirurgico, mediante l’utilizzo di riempitivi a base di acido ialuronico o idrossiapatite di calcio che vanno ripetuti all’incirca ogni anno. L’alternativa chirurgica è l’impianto di protesi zigomatiche: tale intervento è stato negli ultimi anni soppiantato dal lipofilling, il riempimento con il grasso.
I vantaggi: si tratta del proprio grasso, pertanto non sono possibili fenomeni di rigetto; con un unico intervento si rimuove il tessuto adiposo dove è eccedente e lo si posiziona nelle aree che vogliono essere valorizzate (zigomi, glutei, mammelle, mento, zona peripalpebrale, polpacci).
Svantaggi: l’entità del riassorbimento del tessuto adiposo non è perfettamente prevedibile potendo variare dal 30% al 50% del grasso innestato.

LASER
Tratta con successo numerosi inestetismi quali: eccesso di peli superflui, rughe e piccoli segni del viso, esiti di acne, cicatrici, smagliature, macchie, tatuaggi indesiderati, neoformazioni benigne (verruche, cheratosi…).

FILLER CONTRO LE RUGHE
Attraverso l’iniezione di filler, come l’acido ialuronico o l’idrossiapatite di calcio, è possibile “riempire” e ed attenuare le rughe e le pieghe del viso ed aumentare il volume di zigomi, mento o riempire aree depresse.

10 settembre 2014 Commenti disabilitati Approfondimenti, News

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